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Architettura e pianificazione: una nuova consapevolezza

La pianificazione territoriale e la progettazione architettonica, discipline che si occupano di progettare e di riqualificare i sistemi urbani, stanno gradualmente assumendo la consapevolezza del proprio ruolo in materia di sostenibilità. Sono numerose infatti le esperienze che propongono nuovi modi di pensare e progettare la città e la sua architettura attraverso soluzioni integrate più attente all’impatto sull’ambiente e alla qualità complessiva della vita. Vi sono infatti oggi significativi esempi di applicazione dei principi della bioclimatica nella progettazione di edifici capaci di ridurre il consumo di energia e le conseguenti emissioni, e di produrre l’energia di cui necessitano. Esistono inoltre esempi di quartieri che sono stati progettati e realizzati nella logica di creare un disegno urbano che consenta di ottenere una sensibile diminuzione dei consumi energetici e delle emissioni, una maggiore fruibilità degli spazi urbani e un miglioramento complessivo della qualità della vita.

Anche i processi di pianificazione a più ampia scala si propongono con sempre maggiore forza l’obiettivo di preservare l’ecosistema naturale. Il tema della tutela del paesaggio1 e della definizione degli strumenti e delle strategie più adatte a preservarne gli equilibri e la qualità ambientale è oggi al centro di un ampio dibattito.

Concetti quali quello di Rete Ecologica Territoriale indicano la consapevolezza della necessità di introdurre nei processi di pianificazione del paesaggio i principi ecologici che governano la dinamica degli ecosistemi. La progettazione di ampie porzioni di territorio viene realizzata, secondo questo approccio, individuando le aree naturali e le “reti ecologiche” in grado di sostenere la struttura dell’ecosistema naturale, e di consentire alla vegetazione ed alla fauna di continuare ad assolvere alle proprie funzioni vitali, anche quando il territorio è destinato ad usi urbani. Si genera così una rete di spazi verdi che influisce positivamente sul controllo delle piene, sulla qualità dell’aria e dell’acqua e sull’offerta di servizi per il tempo libero e che consente di regolamentare e controllare lo sviluppo di molte attività umane ed il loro impatto sul sistema ecologico di un determinato settore territoriale.2

A cura di Alice Benessia, Maria Bucci, Simone Contu, Vincenzo Guarnieri.

1 La Convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta a Firenze il 20 ottobre del 2000 e ratificata nel 2006 ha dato avvio ad un ambio dibattito sul ruolo della pianificazione e programmazione territoriale nell’ambito della tutela e la valorizzazione sostenibile del territorio.

2 Corrado Teofili, Rosa Clarino (a cura di), Riconquistare il paesaggio. La Convenzione Europea del Paesaggio e la Conservazione della Biodiversità in Italia, Roma, WWF Italia ONG ONLUS, 2008.


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