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Incertezza e complessità come valori democratici

Una sintesi dello scenario post-normale è fornita da Funtowicz e Ravetz (1993) nel grafico in figura.

grafico1

Lo schema mette in relazione incertezza e posta in gioco e permette di individuare tre principali situazioni. Il passaggio dall’una all’altra avviene, nello scenario da noi sin qui delineato, all’aumentare della potenza e conseguentemente delle complessità. La scienza applicata è essenzialmente scienza di laboratorio, nella quale si è accumulata molta esperienza e si opera in condizioni di rischio controllato e prevedibile sulla base di una probabilità statistica. È questa la situazione nella quale l’ideale moderno è emerso ed è stato applicato senza difficoltà.

Aumentando la posta in gioco e la scala del sistema, cresce anche l’incertezza e in questo campo gli scienziati svolgono spesso il ruolo di consulenti, con il compito di offrire un parere informato al decisore politico, affinché questi possa assumere le soluzioni più razionali e responsabili sulle questioni controverse. A questa situazione corrisponde il tentativo di estensione del paradigma moderno proposto nel principio di precauzione.

Ampliando ancora la scala, ovvero all’aumentare della potenza, ci si trova a decidere su questioni che per loro natura sono irriducibilmente complesse, ovvero per le quali si entra in una dinamica paradossale nella quale all’aumentare della conoscenza insorgono nuovi livelli di complessità e dunque aumentano contemporaneamente incertezza, indeterminatezza e ignoranza. Prendere atto sino in fondo di questa dinamica implica lo sviluppo di nuovi criteri per produrre conoscenza rilevante nei processi decisionali e per valutarne la qualità (Funtowicz e Ravetz 1990).

A cura di Alice Benessia, Maria Bucci, Simone Contu, Vincenzo Guarnieri.


144 interventi  
  • canada goose chilliwack parka ha scritto:
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    26 novembre 2014 alle 04:28

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    That’s a hard one to answer in just a few words. But I guess the easiest way is that there has been a very successful campaign that began as soon as the government began passing civil rights laws to say that now that the country cannot legally discriminate, race is not longer an issue we need to — or can — address. This is the whole notion that racial segregation by law is wrong but that the fact of racial segregation is not. And this notion began really as soon as the federal government began enforcing Brown v Board of Education. The very same people who promoted and enforced racial segregation by law, once the laws changed, they said it was wrong to use race to undo that segregation. And our nation has largely bought into that.

  • Brett ha scritto:
    26 novembre 2014 alle 06:16

    real beauty page Order Oxybutynin Online Need more evidence this is a league dominated by quarterbacks? In the first week of games, there were just two 100-yard rushers: Philly’s LeSean McCoy had 184 yards. Raiders QB Terrelle Pryor was second with 112. Meanwhile, three QBs — Peyton Manning, Eli Manning and Colin Kaepernick — threw for more than 400 yards and a total of 12 quarterbacks threw for at least 300 yards.


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